VAGILEN*10 OVULI VAG 500MG

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DENOMINAZIONE: VAGILEN CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Ovuli: antinfettivi ed antisettici ginecologici/derivati imidazolici. Capsule rigide: antiprotozoari/derivati nitroimidazolici. PRINCIPI ATTIVI: Metronidazolo. ECCIPIENTI: Ovuli: miscela di mono, di trigliceridi di acidi grassi saturi. Capsul e rigide: amido; magnesio stearato; talco; gelatina; titanio biossido. INDICAZIONI: Ovuli: trattamento della trichomoniasi sintomatica nella donna. Capsule rigide: trattamento della trichomoniasi sintomatica nell'uomo e nell a donna; eradicazione dell'Helicobacter pylori (nell'ambito di un appr opriato protocollo terapeutico). CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. E' altresi' controindicato, nella forma orale, nei casi con storia clinica di emodiscrasia da metronidazolo ed in quelli con malattie organiche attive del sistema nervoso centrale. Poiche' il metronidazolo passa la barriera placentare ed entra in circolo nel feto, e poiche' non sono definitivamente conosciuti i suoi effetti su di esso l'uso del medicinale e' controindicato nelle donne in stato di gravidanza accertata o presunta. POSOLOGIA: Trattamento della trichomoniasi sintomatica (ovuli e/o capsule rigide) . Per la donna: 1 o 2 ovuli in sito, al giorno. Per il trattamento misto: 1 ovulo per uso locale e 2 capsule per uso orale. Comunque la dose complessiva non deve superare i 2 g da somministrarsi in dosi singole concentrate. L'impiego topico puo' essere usato come trattamento complementare risultando efficace ai fini della prevenzione delle recidive . Per l'uomo: 1 o 2 capsule al giorno, secondo indicazione medica. Era dicazione dell'Helicobacter pylori (capsule rigide). Adulti: il metronidazolo si e' rivelato efficace e ben tollerato, quando impiegato nell 'ambito di un protocollo terapeutico appropriato (in genere associato agli inibitori di pompa protonica e altri antibiotici), a dosaggi compresi tra 1000 e 1500 mg (4-6 compresse) suddivise in 2-3 somministrazioni giornaliere e per periodi compresi tra 7 e 14 giorni. CONSERVAZIONE: Nessuna. AVVERTENZE: La comparsa di segni neurologici implica la sospensione del trattamento orale. E' prudente un controllo oncologico di tipo preventivo per linfomi o pneumopatie o mastopatie, per i quali alterazioni sono state o sservate in roditori di laboratorio in trattamento sperimentale con metronidazolo. Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere util izzato dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solo in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalita' epatica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo. INTERAZIONI: Durante il trattamento con il medicinale si deve evitare l'assunzione di bevande alcooliche perche' possono causare gli effetti collaterali menzionati, particolarmente quelli a carico dei sistemi gastrointestinale ed urogenitale (sindrome disulfiram-simile). EFFETTI INDESIDERATI: Con la somministrazione orale del metronidazolo, possono osservarsi: n ausea talvolta accompagnata da cefalea, anoressia ed occasionalmente vomito, diarrea, dolori epigastrici, crampi addominali; e' stata segnalata anche stipsi. Non e' infrequente uno spiacevole gusto metallico. E ' stato osservato anche lingua sporca, glossite e stomatite: questi si ntomi possono riferirsi a sviluppo di Monilia in corso di trattamento, anche a carico della vagina. In corso di trattamento puo' aversi moderata leucopenia che ci si puo' attendere scompaia a termine di esso. Altri occasionali effetti collaterali possibili: vertigini e capogiri; incoordinazione ed atassia (raro); fugaci dolori articolari, confusion e, irritabilita', depressione, insonnia, fiacchezza, modesti eritemi; orticaria, rossore, secchezza delle fauci (o della vagina e della vulv a), prurito, disuria, cistite e senso di pressione pelvica. Inoltre, e raramente, si e' osservato: dispareunia, febbre, poliuria ed incontinenza, piuria, diminuzione della libido, congestione nasale, proctite. Urina scura non ha di solito significato clinico, puo' quasi certamente trattarsi di un metabolita del metronidazolo e si verifica se vengono usate dosi piu' alte di quelle raccomandate. Puo' altresi' osservarsi appiattimento dell'onda T elettrocardiografica. La segnalazione dell e reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione de l medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Poiche' il metronidazolo passa la barriera placentare ed entra in circolo nel feto, e data la non conoscenza dei suoi effetti su di esso l'uso del prodotto e' controindicato nelle donne in stato di gravidanza a ccertata o presunta e durante l'allattamento.